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  giovedì 12 dicembre 2019 STORIA DI FRANCAVILLA Registrazione 
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FRANCAVILLA FONTANA

 

 

A  30 chilometri da Taranto e da Brindisi,in una vallata  di terra fertilissima, resa tale  dalla pluricentenaria laboriosita’ degli  abitanti del luogo, sorge la citta’ di Francavilla Fontana. Terra del buon vino e dell’olio d’oliva speciale. La sua superficie e’ di  175,25 chilometri quadrati e conta circa 36.000 abitanti.In estate – con l’arrivo degli emigrati –  si raggiunge il numero di circa 50.000 unita’.Sorge a 141 metri sopra il livello del mare.

 

Al tempo degli Angioini la città fu considerata “zona franca” percio’ il nome di : «Franca Villa» e godette di quei privilegi che venivano concessi ai piccoli agglomerati rurali allo scopo di ripopolarli dopo lunghi periodi  di  abbandono e distruzioni.

Nel 1336 i feudatari  che formarono il primo nucleo di “Franca Villa” furono  i de Nantolia,detti poi, dell’Antoglietta.Loro stessi nel 1364 – grazie all’aumentata popolazione dovuta all’abbandono dei vicini casali - chiesero ed ottennero da Filippo d’Angio’ di poter cingere di mura e di un fossato Franca Villa,unitamente a torri di controllo. Franca Villa – cosi’ – assume il titolo di Universita’.

 

  Per circa 150 anni  la storia di Franca Villa fu legata alle vicende dei feudatari .

Nel 1455  agli Antoglietta,subentro’ Giovanni Antonio Del Balzo Orsini che fortificò ulteriormente l’abitato ed inizio’ a costruire il castello – originariamente destinato ad accogliere i suoi soldati . Franca Villa ha in questi anni il titolo di Terra, privilegio che indica un centro ormai dotato di un’organizzazione civile e militare.Il governo degli Orsini fu molto duro e pieno di tensioni.
Alla morte di Giovanni Antonio Orsini  furono ripristinati la  libertà ed i privilegi perduti,grazie all’arrivo – nel 1517 - di Bernardino Bonifacio,marchese di Oria e Manduria

I  Bonifacio, migliorarono anche l’edilizia cittadina e le condizioni economiche e culturali del popolo; la città si estese oltre la più recente cinta muraria.

 

Nel 1563 subentrarono i Borromeo e nel 1579 venne acquistata dal genovese Davide Imperiali. Gli Imperiali si distinsero dai vecchi feudatari per i notevoli miglioramenti che apportarono, attraverso importanti interventi che segnarono profondamente l’impianto urbano imprimendo un grande sviluppo economico e culturale. Alla morte dell’ultimo degli Imperiali, Michele IV (1782), Francavilla ha ormai l’aspetto di città e questo titolo le viene concesso il 19 aprile 1788. Francavilla, sino al 1863, era distinta dalle altre nove omonime cittadine dell’attributo di Otranto, ma un decreto del 16 febbraio 1864 sanzionò il nuovo attributo di Francavilla Fontana, a ricordo del miracoloso rinvenimento dell’immagine della Vergine.
Negli ultimi  sessant’anni la città si è notevolmente estesa e sviluppata sia nell’agricoltura che nelle arti artigianali che nel commercio particolarmente fiorente. Anche l’industria si sta imponendo notevolmente. L’edilizia e’ particolarmente sviluppata i cui costi sono  spesso proibitivi.

 

 

 

Percorsi turistici  ,arte e cultura.

 

E’ particolarmente  piacevole visitare la citta’ che  mantiene alcuni tratti tipici del ‘700.

 

-         la chiesa del Carmine

-         la porta del Carmine

-         percorrendo via Roma si possono ammirare monumentali palazzi di architettura barocca dei secoli XVII e XVIII secolo

-         Piazza Umberto del 1600 – si notano dei porticati con agli angoli le statue dei protettori di Francavilla  

-         La Torre campanaria del 1750

-         La Chiesa dell’Immacolata,costruita  dopo il 1867 (anno di proclamazione del Dogma dell’Immacolata).

-         La Chiesa di San Sebastiano. L’attuale fu eretta nel 1696 sul sito dell’antica cappella di San Sebastiano (XVI sec.).

-         Porta Cappuccini, costruita nel XVIII secolo in stile barocco.

-         La Chiesa dello Spirito Santo, esistente sin dal secolo XVII.

-         La Chiesa della Madonna delle Grazie di forma speciale;

-         La Chiesa ex Monastero di Santa Chiara. Si trova su via Chiariste. Comunemente detta della Morte, sorse nel 1595 sul palazzo di Jacopo delli Ponti.

-         La Chiesa Madre, accanto all’ex Monastero di Santa Chiara, si presenta con  una facciata dalla morbida architettura  barocca. All’interno si possono ammirare, tra le altre opere, alcune tele dipinte dal concittadino Domenico Carella.

-         Nel centro storico – ancora – si puo’ ammirare la Chiesa di San Salvatore su via S.Salvatore.

-         In via Dante è ubicato Palazzo del Sedile,in stile neoclassico, ora sede della Biblioteca Comunale.

-         Percorrendo via San Salvatore e poi via San Giovanni, si raggiunge via Municipio dove   sorge il Castello Imperiali. Eretto (come detto sopra) nel 1450 da Giovanni Antonio del Balzo Orsini, principe di Taranto. Il castello è stato modificato nel corso del XVI secolo dal feudatario Bonifacio con la costruzione di quattro torri angolari. Tra il 1720 e il 1727 divenne residenza degli Imperiali e per questo trasformato da Michele Imperiali seniore grazie all'intervento dell'architetto romano Filippo Barigioni, anche se, come nel caso della chiesa matrice, si pensa che i disegni siano suoi. I lavori furono eseguiti dall'architetto leccese Mauro Manieri. L'edificio, costituito da tre piani, è circondato da un fossato oggi adibito ad agrumeto delimitato da una balaustra del 1740. La massiccia mole è coronata da beccatelli e dalla classica merlatura. La facciata orientale è illeggiadrita da un loggiato con balaustra a quattro arcate e da porte e da finestre finemente decorate con motivi del repertorio barocco. La  struttura è sede del municipio dal 1821.

-         La Chiesa dei Sette Dolori. Si trova nelle vicinanze, quasi all’imbocco della via per San Vito e fu edificata nel XVII secolo dal prete Giovanni Camassa.

-         La Chiesa di Sant’Eligio: risale al XV secolo, d’impostazione neoclassica.

-         La porta della Croce si ammira su via Regina Elena e fu eretta nel 1714 dai maestri Davide De Quarto e Giosuè Pozzessere.

-         Percorrendo via cap. di castri si giunge al Convento dei Frati Minori.Questo santuario è sorto accanto a una cappella annessa all’antico cenobio basiliano della Santa Madre di Dio, che risale all’XI secolo. L’attuale santuario è stato eretto nel 1565.

 

 -Continuando verso la stazione ferroviaria,si trova il quartiere fieristico dell'Ascensione che rappresenta il III polo fieristico della Regione Puglia fin dal 1973,quando fu riconosciuto con decreto presidenziale.Le origini della Fiera si perdono nella notte dei tempi.Infatti,mentre lo storico Palumbo scrive che il riconoscimento ufficiale dell'evento avvenne nel 1715  dal principe Imperiali,il ricercatore francavillese Giuseppe Cafueri,dai suoi ultimi ritrovamenti,afferma che l'evento si svolgeva gia' nel 1348.La Fiera rappresenta un valido strumento di promozione per artigiani,commercianti e agricoltori del territorio jonico-salentino in particolare.I suoi soci fondatori: Comune di Francavilla Fontana,Amministrazione Provinciale di Brindisi e Camera di Commercio di Brindisi,hanno gia' espresso la ferma volonta' di trasformarlo in uno strumento di promozione che travalichi le frontiere italiche e diventi un ponte sul Mediterraneo per  meglio servire gli interessi europei e dei popoli frontalieri.L'Ente,attualmente,e' retto dal Commissario Straordinario voluto dalla Regione Puglia,dott. Pietro Trabace, che sta lavorando per aggiornare lo statuto ed attuare le politiche di promozioni volute dall'Amministrazione del Comune di Francavilla Fontana (Brindisi),guidata dal dott. Giuseppe Marinotti,dall'Amministrazione Provinciale,guidata dal dott. Michele Errico,dalla Giunta della Camera di Commercio di Brindisi,guidata dal dott. Giovanni Brigante e dalla Regione Puglia,attraverso l'interessamento diretto del suo Vice-Presidente ,Dott. Sandro Frisullo,il quale ricopre anche l'incarico di Assessore regionale allo Sviluppo Economico.

Tra gli eventi piu' importanti vi e' la Fiera Nazionale dell'Ascensione ed eventi settoriali in vari campi: Abbigliamento,Agricoltura,Fotografia,cultura.

 

 

 

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CASTELLO  IMPERIALI DI FRANCAVILLA FONTANA

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CASTELLO IMPERIALI
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PELLEGRINI (PAPPAMUSCI) DURANTE LA SETTIMANA SANTA

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PELLEGRINI
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TORRE DELL'OROLOGIO IN PIAZZA UMBERTO I

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LA CHIESA MADRE

guidata dall'Illustre  Parroco Comm. Mons. Alfonso Bentivoglio 

Coordinatore  per la Diocesi di Oria dei Cavalieri del Santo Sepolcro e 

Accademico Imperiali Onorario

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Piazza Umberto I con la monumentale fontana e la Torre dell'Orologio

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piazza umberto I
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